0

La Maionese nasce in guerra

Siamo nel 1756. Francia e Inghilterra si combattono per il dominio delle rotte commerciali del Mediterraneo. È uno dei fronti del conflitto che passerà alla storia come Guerra dei sette anni.

Siamo nell’isola di Minorca, arcipelago delle Baleari: è un avamposto strategico importante, da lì gli inglesi controllano le coste e vaste zone di mare. La cittadella fortificata di Mahon, il forte di San Filippo, ha fama di essere inespugnabile, con le sue potenti bocche da fuoco e le mura strapiombanti su scogli aguzzi e taglienti.

Mahon 1956

Mahon 1956, La Guerra dei sette anni.

Luigi XV sente odore di impresa, e affida la missione impossibile al duca di Richelieu, pronipote del famoso cardinale (il nome completo è Louis Francois Armand de Vignerot du Plessis), peraltro più avvezzo alla vita galante di Versailles che alle rudezze dei campi di battaglia.

Bandiere e pennacchi

L’armata francese sbarca senza trovare resistenza, e si avvicina al fortilizio in formazione di parata: sventolano orgogliosi e irridenti gli stendardi con i gigli di Francia, fra musiche di banda, sgargianti uniformi, insegne onuste di gloria e ondeggiare di pennacchi: è lo stile del duca comandante, noblesse oblige. Accampati a debita distanza dai cannoni inglesi, senza fretta si stringe l’assedio. Che ben presto si rivela improduttivo ed estenuante. E soprattutto noioso per il duca e il suo stato maggiore, nonostante gli agi, le comodità e le raffinatezze trasferite dalla corte a questo campo militare: non bastano festini e banchetti e balli a distrarre dal cruccio di una guerra che langue. E poi sempre pesce: buono sì, freschissimo, ma sempre lo stesso gusto. Gli abitanti del luogo li hanno accolti con entusiasmo, sono servizievoli e premurosi, si ingegnano per variare i menù.

Ci riescono un giorno con una geniale trovata: una salsa che arricchisce la solita emulsione con l’aggiunta di un ingrediente in apparenza inutile e insignificante, l’aria, fatta penetrare per mezzo di un mescolamento frenetico eppure delicato; è questo l’addendo nullo che cambia consistenza, gusto e modo di condire gli alimenti.

Grande successo, il duca e il suo seguito sono entusiasti, la adottano e la battezzano. È nata la sauce mahonnaise, o sauce à la Mahon, salsa di Mahon.

Quanto durò l’assedio

Per la cronaca, l’assedio durò due mesi e il forte venne infine espugnato dai granatieri francesi che diedero prova di tale coraggio e audacia da guadagnarsi l’ammirazione dei nemici.

I documenti che danno notizia di tali fatti di guerra non fanno ovviamente menzione della salsa. Anzi di essa non si parla in alcuna cronaca per quasi cinquant’anni. È possibile che la ricetta sia stata a lungo custodita a corte, e che la sua lenta diffusione sia iniziata solo a partire dalla Rivoluzione francese. È invece certo che nessun condimento di questo tipo sia comparso sulle mense prima che venisse preso il forte di Mahon.

Carlo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *